
L’olio, nel tempo, è destinato ad ossidarsi e l’ossidazione porta inevitabilmente al progressivo irrancidimento del prodotto, pertanto, l’extravergine va protetto dalla luce, dal calore e dal contatto con l’ossigeno, poiché sono tutti fattori che ne accelerano l’ossidazione e quindi ne riducono le proprietà salutistiche (quantità di sostanze fenoliche) e le qualità organolettiche (odore e sapore). Quindi, vi consigliamo di conservarlo in bottiglie preferibilmente in vetro scuro o in piccoli contenitori in acciaio inossidabile e di riporlo sempre in un luogo chiuso, lontano da sorgenti di luce, di calore e da altri alimenti, soprattutto, da prodotti come detersivi, dei quali assorbirebbe, inevitabilmente, gli odori.
Se lo avete acquistato in latte metalliche, dopo qualche mese, vi consigliamo di travasarlo in contenitori di limitata capacità (mezzo litro o addirittura un quarto di litro) al fine di esaurire più velocemente l’olio nel tempo rispetto a quanto accade con l’impiego di una bottiglia più grande (da 0,75lt o da 1,00 lt).
Questa semplice soluzione, soprattutto per chi ha un consumo ridotto dell’olio in cucina, riduce il tempo di contatto dell’extravergine con l’ossigeno presente nell’aria che è nello spazio di testa della bottiglia durante l’utilizzo, preservandone le caratteristiche e conservandolo meglio. Sempre per lo stesso motivo, richiudete sempre la bottiglia o il contenitore subito dopo l’impiego.
